Chi é Charlie?
Charlie è l’abbreviazione di Victor Charlie, che nell’alfabeto fonetico dell’esercito americano sta ad indicare il Viet Cong, il nemico.
Charlie don’t surf, secondo il tenente colonnello Kilgore in Apocalypse Now, durante la scena dell’attacco aviotrasportato sulle note della Cavalcata delle Valchirie.
Charlie don’t surf, perciò non sa apprezzare le onde del delta del Mekong e non merita di occupare il villaggio sulle sue sponde.
Charlie don’t surf è una canzone dei Clash che fa più o meno così:
Charlie don’t surf and we think he should
Charlie don’t surf and you know that it ain’t no good
Charlie don’t surf for his hamburger Momma
Charlie’s gonna be a napalm star
Charlie don’t surf è un’installazione di Maurizio Cattelan, un bambino inchiodato ad un banco di scuola. Charlie è seduto di spalle al suo banco, indossa una felpa grigia con il cappuccio tirato su. Charlie sembra in punizione, e ha il palmo delle mani inchiodato sul banco da due matite.
Charlie don’t surf, anzi Charlie fa surf è una bellissima canzone dei Baustelle. Charlie è un adolescente ribelle, inchiodato ad un mondo che non gli appartiene da adulti incapaci di comunicare e comprendere.
Vorrei morire a questa età
Vorrei star fermo mentre il mondo va
ho quindic’anni
Programmo la mia drum-machine
e suono la chitarra elettrica
vi spacco il culo
è questione d’equilibrio
non è mica facileCharlie fa surf, quanta roba si fa
M D M A
ma le mani chiodate se
Charlie fa skate, non abbiate pietà
crocifiggietelo, sfiguratelo in volto
con la mazza da golf
allelujah allelujahMi piace il metal, r’n’b
ho scaricato tonnellate di
filmati porno
e vado in chiesa e faccio sport
prendo pastiglie che contengono
paroxetina
Io non voglio crescere
andate a farvi fottereCharlie fa surf, quanta roba si fa
M D M A
ma le mani chiodate da
un mondo di grandi e di preti fa skate
non abbiate pietà
una mazza da baseball
quanto bene gli fa
allelujah allelujah