Apre giovedì 1° dicembre a Roma la personale di pittura di Paolo Pasquini, artista capitolino molto attivo nella capitale tra la fine degli anni ’70 e la metà degli anni ’80. Una mostra che mette insieme le tante anime di un’anima e segna il ritorno all’incontro con il pubblico del pittore dopo 15 anni di low profile.
«Ho seguito il criterio “rigido” di non selezionare i lavori per mettermi in un qualche modo “a nudo” – afferma Paolo Pasquini – con la naturale frammentarietà che ci accompagna e che ci rende però capaci di incontrare l’altro senza nascondere i nostri mille esseri. C’è un dipinto del 1985 che è la “guida”: Maternità cioè l’intera vita nel rapporto tra madre e figlio e il ritratto immaginario del tempo con tutte le preoccupazioni oggettive e soggettive di un genitore che ama».
Il rapporto tra soggettivo e oggettivo, due variabili in divenire, in “Pillole di vita” si materializza prima in una “dedica” agli elementi (Aria, Acqua, Terra, Fuoco), per poi trovar spazio in riflessioni su momenti di vita, passando per le proiezioni dell’io sui fatti reali. Figurativo, astrattismo e surrealismo si passano il testimone nei venti quadri in mostra, tutti dipinti nel corso dell’ultimo anno. Tranne uno, quel Maternità che ha segnato la strada per le altre opere e ad esse si ricollega attraverso People (nella foto accanto), la giovane donna che quel feto è diventato e che, nella disposizione spaziale delle tele sulle pareti, sembra osservare la madre in attesa.
Roma, via della maschera d’oro 5
Dal 1° al 18 dicembre 2011
Aperto con orario continuato 11-19 (lunedì chiuso)
Ingresso gratuito