Madonna in concerto, delirio a Firenze


Il “Franchi” capitale della musica internazionale per una notte. La popstar dà spettacolo, poi promette: “tornerò”

Madonna in concerto, delirio a Firenze 1

Madonna

Una serata da ricordare a Firenze per i 42mila che hanno assisitito al concerto di Madonna. Grande spettacolo allo stadio Franchi. Tra “Girl gone wild” e “Papa don’t preach” la Ciccone ha riproposto tutto il suo sterminato repertorio dagli anni Ottanta a oggi.

Inguainata in un’aggressiva e attillatissima tenuta nera, cinturone di metallo in vita, ai piedi stivaloni di pelle e tacchi a stiletto: così, poco dopo le 22 si è mostrata ai fan Madonna, che allo stadio Franchi ha concluso la parte italiana del suo tour.

Circondata da uno stuolo di ballerini, la diva del pop ha dato fuoco alle polveri con la dance assatanata di ‘Girl gone wild’, brano tratto dal suo ultimo album da poco uscito, Mdna: a seguire, la ‘doppietta’ di Revolver e Gang Bang. Come già accaduto a Roma, è serpeggiata un po’ di tensione nel pubblico prima dell’inizio del live a causa del megaritardo di Madonna: il concerto sarebbe dovuto iniziare alle 21.

Dalle 21,15 i fan, già scaldati da cinquanta minuti di dj set del maestro della disco Martin Solveig (che segue in ogni tappa dell’attuale tour l’autrice di Like a Virgin), hanno cercato di ‘convocare’ la diva sul palco, con cori e applausi. Senza ottenere però alcun risultato. Infastiditi dall’attesa eccessiva, i fan hanno iniziato a far partire raffiche di fischi e “buuuu”.

La situazione si è sbloccata intorno alle 21,55, quando dentro lo stadio, a fianco del megapalco a ragno, ha fatto ‘irruzione’ un gippone nero con i vetri oscurati: ne è uscita, marcata stretta da un team di gorilla, Madonna che, in fretta e furia, ha raggiunto il backstage. Dopo cinque minuti, il live, nel tripudio dei fan finalmente accontentati, ha avuto inizio.

Se la regina del pop si è mostrata in mise da vamp noir, nel pomeriggio, invece, si è presentata al Franchi per le prove della data in versione sportiva: tuta rosa e fuseaux. Prima di entrare allo stadio si è anche concessa una “minibiciclettata” nell’area circostante, sommersa, com’é ovvio, dagli scatti dei paparazzi e dei fan.

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