Gallarate, scoperta maxi evasione


Denunciati 11 imprenditori per aver sottratto al Fisco 23 milioni di euro: un giro d’affari con 1422 dipendenti irregolari, quasi tutti extracomunitari

Gallarate, scoperta maxi evasione 1

Guardia di Finanza

Undici imprenditori sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza di Gallarate (Varese) per frode fiscale, evasione e somministrazione irregolare di manodopera.

A quanto risulta dalle indagini, gli indagati utilizzavano un centinaio di collaboratori, apparentemente assunti da altre società che però non pagavano né imposte né contributi per portare a termine i lavori di cui si erano aggiudicati gli appalti nel nord Italia.
Si tratterebbe di un’articolata rete di imprese attive nel settore dei rivestimenti di pareti e pavimenti, pensata e costruita per evadere sistematicamente i contributi degli operai.

Durante la dettagliata indagine, durata poco più di un anno e coordinata dalla Procura di Busto Arzizio, i finanzieri hanno scoperto che gli imprenditori ottenevano le commesse grazie a prezzi molto competitivi che portavano ad una concorrenza altamente sleale.

Il giro di affari prevedeva “l’utilizzo” di circa 1400 lavoratori irregolari (prevalentemente extracomunitari), un’evasione per 23 milioni di euro, l’acquisto poco lecito di una villa in provincia di Varese ed di uno yacht di 18 metri.

Sono stati sequestrati immobili anche nelle province di Torino, Genova e Gallarate; inoltre è sotto esame anche l’intero ramo d’azienda che durante le indagini i presunti colpevoli hanno ceduto, per sottrarlo ad un eventuale sequestro, ad una società del Novarese che avrebbe dovuto garantire la continuazione dell’attività illecita.

Per la somministrazione illegale di manodopera e l’utilizzo fraudolento di lavoratori l’autorità giudiziaria ha proposto una multa di circa 4 milioni di euro.