Santoro nababbo, budget faraonico su La7 Film & TV

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Servizio Pubblico potrebbe costare otto milioni di euro alla settima rete nazionale. Con tanti saluti alla crisi

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Michele Santoro

Michele Santoro e il suo “Servizio Pubblico”, un “affare” da 8 milioni di euro per La7.

Questa la cifra da capogiro, alla faccia della crisi che l’Italia e l’Europa stanno attraversando, che secondo il quotidiano “La Stampa” costerebbe l’approdo del giornalista campano all’emittente di Telecom Italia Media. I conti sarebbero presto fatti.

Nella scorsa stagione il talk costava circa 250.000-300.000 euro a puntata, secondo stime fatte dallo stesso Santoro, che con la sottoscrizione popolare promossa raccolse circa un milione di euro. Ventiquattro le puntate previste (il via il 24 ottobre), poi si aggiungerebbe il cachet di 1 milione di euro al diretto interessato, più i premi legato allo share, promessi da Giovanni Stella (“Pago a seconda degli obiettivi che raggiunge”).

Santoro avrà da parte sua massima libertà editoriale, però pagherà di tasca eventuali querele a suo carico. Lui aveva espresso il desiderio di avere libertà editoriale senza assumersi la responsabilità per gli eventuali danni – ha sottolineato Stella – Se evidentemente questa volta gli abbiamo concesso la libertà editoriale è erché lui ci ha dato indietro qualcos’altro.

Sarà lui a pagare i danni per eventuali querele presentate nei confronti del programma. Lo pago in funzione degli ascolti che raggiungo, ho stabilito una scaletta che mi consente di rendere il programma redditizio”. Insomma, ponti d’oro da parte di La7 per il signore dell’informazione politica televisiva italiana, che dopo una stagione comunque soddisfacente “senza padrone” tornerà a parlare sotto l’egida di un network nazionale, con la certezza di una maggiore visibilità, nei mesi che precederanno le prossime elezioni legislative, mesi di grandissimo interesse.

“Ho deciso di dire sì a La7- ha spiegato Santoro motivando le ragioni della sua scelta- perchè innanzitutto l’anno scorso abbiamo potuto realizzare un’esperienza straordinaria: un grande successo in compagnia di centomila persone che hanno contribuito donando i loro 10 euro. E poi perchè finalmente si può realizzare un esperimento di integrazione di un grande network e una produzione indipendente che per altro ha una base sociale molto ampia”.

Le cifre comunque non sono ovviamente ufficiali, e naturalmente non lo diventeranno mai, ma non dovrebbero discostarsi molto da quelle reali. Quando era alla Rai, Santoro percepiva un lordo di 662.000 euro, circa 60 mila euro al mese, come dimostra il Cud 2010 che lui stesso, rispondendo alla domanda di trasparenza dell’allora ministro Renato Brunetta, pubblicò sul sito di “Annozero”.

E per andare via, senza creare problemi, ottenne circa 2,3 milioni di euro di buonuscita. Un’edizione del talk costava alla Rai circa 6,3 milioni di euro mentre, grazie agli introiti pubblicitari, viale Mazzini ne ha incassati circa 45 milioni.

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