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Gatekeepers ben intenzionati
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Dispiace constatare che spesso persone che hanno lavorato e lavorano duramente perché la gente si svegli e diventi consapevole di aspetti nascosti della nostra realtà, a forza di rivolgersi unicamente verso le opere del negativo, diventino vittime di un atteggiamento mentale incapace di riconoscere la presenza in atto degli aspetti positivi della realtà.

Think positive

Think positive

Penso per esempio a Straker e Zret, due nicknames corrispondenti ai fratelli Rosario e Antonio Marcianò. Da anni essi curano alcuni blog di successo, tra i quali tankerenemy.com e zret.blogspot.it. Cito espressamente due dei loro siti, non tanto per prenderli di mira nelle considerazioni critiche che mi appresto a fare ma, al contrario, lo faccio per promuoverne comunque la conoscenza.

Essi centrano la loro attività sulla ricerca nell’ambito delle scie chimiche, fenomeno inquietante di cui molte persone ancora ignorano l’esistenza e la cui complessità coinvolge talmente tanti aspetti delle strutture di controllo della società, che il solo parlarne comporta, senza esagerare, un allargamento a 360 gradi del panorama dell’intero scibile umano.

Non a caso i temi trattati dai due fratelli vanno dalla bioingegneria alla metafisica, dalla tecnologia aerospaziale all’ampio ventaglio offerto dal cospirazionistico politico, storico e antropologico. Basta dare un’occhiata all’organigramma da loro redatto relativo alle istituzioni implicate nella copertura del fenomeno delle scie chimiche, per rendersi conto di quale monumentale programma si tratti, al cui vertice guarda caso è posto lo S.M.O.M. (Sovrano Militare Ordine di Malta), legato quindi a doppia mandata al Vaticano.

Il mistero della vera funzione di queste irrorazioni aeree dei nostri cieli resta ancora irrisolto e dà adito a tutta una serie di ipotesi sconvolgenti ai confini di una realtà che si rivela estremamente minacciosa, intricata, occulta ed oscura.

Il notevole rigore tecnico con cui le varie tesi vengono trattate nei blog citati e la scrupolosa verifica dei dati ne hanno fatto certamente un punto di riferimento per molti studiosi del fenomeno, tanto che sono diventati anche le vittime designate di numerosi siti debunker  interessati ad azzerare brutalmente la loro credibilità. La qual cosa, vista nel suo complesso, avvalora maggiormente l’importanza, lo spessore e la criticità della questione delle scie chimiche.

Da bravi e zelanti esseri razionali quali sono, i fratelli Marcianò non possono non rendersi conto che le implicazioni conseguenti alla loro ricerca coinvolgono problematiche planetarie tra le quali ci sono tre questioni emblematiche: il Nuovo Ordine Mondiale, la New Age e l’Intervento Extraterrestre. Sarà forse per un certo nichilismo di fondo che caratterizza il loro pensiero, ma l’impressione è che, abituati a sostenere posizioni basate esclusivamente su fatti concreti, alla fine essi vengono indotti a trarre conclusioni sommarie e superficiali su queste tre questioni di spessore paradigmatico, che sono al centro del mutamento planetario in atto in questo momento e che si intersecano e influenzano reciprocamente.

Emerge qui con tutta evidenza che in questa stranissima fase storica stiamo toccando con mano i limiti di un certo rigore metodologico. Fino a qualche anno fa esso poteva risultare ancora valido e dare i suoi frutti, ma oggi non solo si dimostra fuorviante, ma rischia concretamente di trasformare suo malgrado il ricercatore con intenzioni oneste in un efficace gatekeeper, un guardiano del cancello, ovvero in un sostenitore del sistema dominante, che sta proprio all’origine culturale della creazione dei problemi che ci troviamo ad affrontare oggi. E’ paradossale, me ne rendo conto, ma esattamente paradossale si rivela la natura e l’essenza della realtà attuale. Rifiutarne le conseguenze insomma ci rende complici.

Prima di affrontare brevemente le tre questioni citate è il caso di dire che se rimaniamo ancorati ad una forma di pensiero che privilegia esclusivamente i fatti, così come ci hanno abituati a vedere certa scienza di stampo positivista e ciò che viene considerato il giornalismo politicamente corretto, oggi come oggi non possiamo che essere degli irrimediabili pessimisti, non riuscendo a codificare alcun segno tangibile di una tendenza positiva e benefica in atto nel mondo. Già questo è sufficiente per essere un gatekeeper, alimentando l’energia della stasi piuttosto che quella del rinnovamento. Il positivismo di stampo materialista non è in grado di considerare l’atteggiamento interiore della coscienza personale come il motore concreto degli eventi collettivi. Non ha senso per questa prospettiva rivolgersi a ciò che esprime il proprio cuore piuttosto che l’analisi critica del cervello, relegando caso mai questa sfera intuitiva ad una poetica manifestazione edonistica, che potrebbe interessare la letteratura, ma non certo la politica o la scienza.

Ritornando alle tre questioni citate, relativamente alla prima, continuare ad associare, sempre ed in ogni occasione, solo ed unicamente, il Nuovo Ordine Mondiale alla tendenza autoritaria della globalizzazione, non è corretto. A dispetto delle modalità storica che certamente l’ideologia elitaria, accentratrice e assolutista del gruppo di controllo ha seguito, non possiamo negare che ciò che in questo momento storico sta nascendo è effettivamente una coscienza collettiva globale.

A questo proposito si prende sempre come modello positivo Internet, che ha contribuito grandemente a questo scopo, ma non si tratta solo della condivisione sconfinata dell’informazione, c’è ben altro. Tralasciando le considerazioni legate all’ambito politico che vedono, con il crollo del potere delle strutture nazionali, anche il superamento della loro origine fondamentalmente autoritaria, consideriamo per esempio solo il fenomeno indubbio della Free Energy.

Citavamo a suo tempo l’articolo di Peter Lindemann che spiega molto bene come la disponibilità pubblica della tecnologia free energy sia assolutamente incompatibile con l’esistenza di un governo nazionale, dal momento che la dialettica internazionale fra paesi è basata, per principio fondante, sul controllo interno ed esterno delle risorse energetiche. Controllo è esattamente il contrario di libero, quindi c’è poco da fare, finché non arriveremo ad una forma mondiale di strutturazione politica non potremo disporre di Free Energy. La promessa della famosa liberalizzazione dei brevetti secretati non può avverarsi se non superiamo questo scoglio.

Ovviamente non sto sostenendo che il Nuovo Ordine Mondiale condotto dalla Cabala oscura sia la via da seguire, visto che essa si oppone chiaramente ad un pubblico utilizzo della Free Energy, per farne beneficiare eventualmente solo il suo governo segreto. Ma evidentemente il lavoro di scardinamento feroce dei governi nazionali, ancorché penoso e terribile, paradossalmente sta aiutando a giungere a quella meta. Positivo e negativo sono sempre legati insieme, Yin e Yang operano indefessamente all’unisono e volerne considerare solo un aspetto è quasi sempre indice di demagogia. Che la vittima si accorga dell’esistenza di un carnefice non è una bella notizia, ma la consapevolezza della sua condizione risulta senz’altro positiva. E’ il caso dunque di cominciare a vedere seriamente la possibilità di un nuovo ordine mondiale che non sia necessariamente oscuro e negativo.

Inoltre dobbiamo considerare che fa parte dell’ordine cosmico la progressione dell’evoluzione della coscienza, la quale naturalmente progredisce dalla condizione illusoria dell’esistenza individuale ad una di carattere collettivo. La notevole testimonianza canalizzata del Ra Material  che identifica se stesso come un complesso di memoria collettiva o ciò che può essere chiamato un’anima di gruppo, che si è evoluta per centinaia di migliaia d’anni, ce ne offre un modello di valore esemplare.

E così arriviamo alla seconda problematica, quella della New Age. Siamo d’accordo che il termine rappresenta più che altro una deprecabile strategia del marketing culturale massificante, ma voler raffigurare, sempre ed in ogni occasione, solo ed unicamente, la New Age come il subdolo tentativo, ad opera degli elitisti in cima alla piramide, di instaurare una nuova religione mondiale, indirizzata alle masse di poveri gonzi senza speranza, significa non aver capito niente dell’essenza del Nuovo Paradigma, in cui l’elemento della coscienza entra a far parte del sostrato essenziale della realtà.

Frequento molti aspetti comunemente associati alla New Age, ma non sono a favore di una nuova religione mondiale, semplicemente perché non abbiamo più bisogno della religione tout court, cioè di quel campo separato dalle altre attività sociali che si caratterizza per il dialogo con la sfera del divino, mediato dalle gerarchie ecclesiastiche. Categorie come laico e religioso costituiscono in questo ambito forme di pensiero retrive e decisamente superate.

E’ tuttavia necessario per afferrare la sostanza del discorso avere un’esperienza diretta della dimensione spirituale. Chi persiste con un approccio esclusivamente intellettualistico del fenomeno New Age non può che vederne gli effetti deleteri, sfuggendogli la percezione chiara ed evidente di quel Tutto è Uno, che non è solo uno slogan per demagoghi opportunisti, ma una constatazione fenomenologica che se dai uno schiaffo a qualcuno che ti è vicino, sono io che effettivamente ne sento il bruciore. E’ questione di sensibilità percettiva. Si tratta di quella fenomenologia che la psicologia transpersonale, per esempio quella di Ken Wilber, ha saputo magistralmente descrivere in libri come Oltre i confini o come Il progetto Atman.

E anche l’accusa ad ogni pie’ sospinto di associare i fondatori culturali della New Age con i disegni oscuri del Nuovo Ordine Mondiale tirannico, sono dettate da ignoranza presuntuosa o da analisi superficiale quando non addirittura malevole. Menti illuminate come Alice Bailey o madame Blavatsky, il cui solo pronunciarne i nomi per alcuni significa essere automaticamente tacciati di collaborazionismo a favore degli Illuminati, hanno avuto l’unico torto di ispirare gli spiriti tenebrosi quanto quelli radiosi. Come si accennava, il progetto di un mondo unito sotto un unico governo è parte dell’ordine naturale dell’evoluzione coscienziale. Se questo progetto è stato rubato dalla vocazione imperialista di un dittatore come Hitler, per sfruttarlo a proprio favore, non significa che il progetto originario non abbia un proprio scopo e una modalità del tutto luminosi.

La Luce della Sorgente sfrutta sia il positivo che il negativo per realizzare i propri progetti. Appiattirsi su uno dei due poli per analizzare il periodo attuale è quanto mai parziale e blocca il progresso anziché agevolarlo, anche se le intenzioni di chi lo fa vogliono essere buone.  Sta di fatto che se si tratta di una bontà coinvolta nella dinamica dualistica di opposizione al male, alla fine sarà il dualismo a beneficiarne, con il risultato di confermarlo anziché superarlo.

Essere dunque entrati nel Nuovo Paradigma della Nuova Età dell’Oro, sebbene ancora siamo ai suoi albori, significa essere oltre ogni dialettica degli opposti, compresa quella hegeliana della tesi, antitesi e sintesi. Il Tao non è la sintesi di Yin a Yang, ma la loro fonte originaria. La Luce, sinonimo di Energia, sinonimo della vibrazione fondante dell’Amore, come anche il Sat, Cit, Ananda, l’Essere, la Coscienza e la Beatitudine, qualità del Brahma assoluto e inconoscibile, proprio del monismo indù dell’Advaita Vedanta, rappresentano tanti modi per indicare questo superamento del dualismo, sul quale si è fondata fino ad oggi la cultura planetaria.

Materia-Spirito, Soggetto-Oggetto, Concreto-Astratto, Vita-Morte, Male-Bene. E’ ovvio che per coloro che si muovono ancora con compiacimento intellettualistico all’interno di queste categorie mentali, considerare alcune canalizzazioni energetiche come fonte attendibile di informazioni è pura follia; patologica ingenuità di quei gonzi senza speranza che appoggerebbero ciecamente la filosofia new age.

Personalmente ritengo alcuni contenuti provenienti da canalizzazioni una risorsa conoscitiva molto più fruttuosa di qualsiasi altra comunicazione umana disponibile. Si tratta di una sintonizzazione ultrasensibile che parla direttamente al nucleo eterno della persona e che gode di una veridicità ontologica al di là di ogni valutazione logico-discorsiva. Così arriviamo alla terza grande problematica citata all’inizio, l’Intervento Extraterrestre.

Al di là della prospettiva reazionaria e retriva dell’eterna ricerca della prova provata dell’esistenza degli Ufo, degna impostazione vetero-ideologica di organismi come il Cicap e le agenzie ufologiche nazionali, ovvero i gatekeepers istituzionali, è più di un ventennio che avvengono comunicazioni telepatiche di altissimo valore spirituale tra membri avanzati di civiltà galattiche e la razza umana.

Stigmatizzare tali comunicazioni come becero ciarpame new age perché non corrispondono alle leggi canoniche di una epistemologia politicamente corretta, significa rinunciare volontariamente ad un’altra grande risorsa energetico-informazionale di questo nostro strano ma intenso periodo storico. Una risorsa, in grado di illuminare i nostri passi terreni con la luce e l’amore incondizionato che nascono grazie alla distanza siderale spazio-temporale incommensurabile dei nostri fratelli galattici. Ancor peggio quando alla rinuncia di tale risorsa fa seguito anche l’accusa superficiale di una promessa di una nostra prossima liberazione da parte loro.

Un minimo di discernimento onesto è sufficiente per comprendere che le comunicazioni della Federazione Galattica non promettono niente che non sia legato ad un nostro risveglio coscienziale. Certamente lo fanno a modo loro, ma la frequentazione che abbiamo avuto durante il corso di tutto il XX secolo con i maestri illuminati di origine terrena insegna che un’autentica comunicazione spirituale non tratta mai ciò che è vero, ma solo ciò che è utile in quel momento al risveglio dell’interlocutore. Su questo piano tutto è possibile, anche le contraddizioni più assurde. Anzi, spesso queste ultime sono le più fruttuose perché mettono alla prova la fiducia in se stesso dell’allievo, prima e unica condizione in cui egli stesso decide fino a dove vuole arrivare lungo il sentiero della propria auto-realizzazione.

La problematica dell’Intervento Extraterrestre è forse la più complessa di tutte e queste poche righe non possono che accennarne pochissimi tratti. E’ chiaro che ci troviamo comunque di fronte ad una miriade di specie differenti con altrettanti differenti scopi e atteggiamenti. Ogni generalizzazione quindi risulta fuori luogo, tuttavia ciò non ci distoglie dalla convinzione che tra gli innumerevoli messaggi è possibile trovare, se lo si vuol cercare, un nucleo informativo molto coerente ed estremamente  importante.

L’alba del nuovo mondo, che potrà finalmente vedere la luce una volta rimossi definitivamente i blocchi operati dalle forze oscure, non può essere colta da chi continua a fissare lo sguardo verso la parte buia dell’orizzonte. Per questo concludo con un consiglio. Stiamo attenti ad alimentarci solo e soltanto da quelle fonti informative che, ancorché fondate sui cosiddetti fatti, non fanno altro che restituirci uno sguardo sulla realtà attuale basato esclusivamente sulla negatività, sulla crisi generale e sulle trame degli oscuri.

Impedendoci di venire a conoscenza di trasformazioni in atto straordinariamente belle, tali fonti ci rendono più difficile sintonizzarci sul flusso della realtà che sta nascendo, col rischio di trascinarci invece nell’ondata del flusso della realtà che sta andando in decomposizione.

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