Noglobal 2001: Napoli, Genova, NY Percorsi

Noglobal 2001: Napoli, Genova, NY
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L’anno 2001 rappresenta un salto di barbarie dell’imperialismo USA ed italiano, coperto e sostenuto dai grandi mass-media e da governanti di diverso colore. Tre episodi per tutti: la repressione poliziesca di Napoli contro i Noglobal (17 marzo, governo Amato di centro-sinistra), la mattanza poliziesca contro il G8 di Genova (21 luglio, governo Berlusconi), l’attentato delle Torri Gemelle (11 settembre) di New York.

Noglobal 2001: Napoli, Genova, NY

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Dopo 11 anni la Corte di Cassazione condanna a pene minime 29 poliziotti e funzionari che hanno progettato e realizzato la mattanza della Scuola Diaz, e le successive torture, contro il Genoa Social forum di Genova (21 luglio 2001, governo Berlusconi –Fini). Risultano infatti condonati i reati principali, pestaggi e torture, perché prescritti o non perseguibili: la tortura in Italia è ammessa (come in USA), mentre la stessa UE che , tanti sacrifici ci infligge, ne sollecita la punibilità. Rimangono dunque i reati minori: i falsi della P.S. che servivano a costruire reati inesistenti contro i Noglobal. I 29 condannati sono tuttora in servizio, alcuni hanno avuto promozioni di carriera : es. De Gennaro, ora sottosegretario del governo Monti. In passato in processi di questo tipo nessun poliziotto condannato è stato mai rimosso, vedremo in questo caso. A Genova è stato anche ucciso dalla polizia Carlo Giuliani, un omicidio per i quale si attende ancora giustizia.

A Genova io c’ero e ho vissuto di persona, per fortuna non l’assalto della P.S, ma le manifestazioni popolari e le composte conferenze alla scuola Diaz: abbiamo tutti capito subito che davano molto fastidio le testimonianze quotidiane via Internet, seguite in tutto il mondo, mentre i mass-media ufficiali parlavano d’altro o, peggio, seminavano falsità e slogan, a sostegno dei governanti e dei futuri aggressori.

Ma l’aspetto più sconvolgente di questa vicenda è l’accusa di “saccheggio”(!?) imputata a 10 Noglobal, con una pena totale prevista di 100 anni di carcere (altro che rimozioni temporanee!). Ora Vittorio Agnoletto ed altri chiedono le scuse dello Stato, Manganelli le concede, De Gennaro no. Intanto Bersani tace , insieme a tanti altri politici che oggi sostengono il governo Monti e la BCE.

Il 17 marzo 2001 la polizia aveva represso duramente una manifestazione Noglobal a Napoli: dopo 9 anni sono stati condannati in primo grado 10 poliziotti. Il governo era allora quello Amato (centro-sinistra).

Queste piccoli atti di giustizia postuma, sono arrivati grazie all’impegno delle vittime e dei magistrati coraggiosi che ne hanno sostenuto le ragioni sacrosante. Perciò come “rivalsa” dei condannati, i governo Monti si appresta a tagliare 38 procure, 37 tribunali e 200 uffici giudiziari, con un risparmio “risibile “ di 3 ml di euro nel 2012.

L’11 settembre 2001 i governanti USA denunciavano, senza prove, “l’attentato” delle Torri gemelle, che serviva come pretesto di un decennio di guerre di aggressione, leggi speciali, politiche antisociali, nefandezze di ogni genere (es. Guantanamo), in nome della lotta al “terrorismo”. In realtà il terrorismo planetario, più potente e distruttivo, del tutto impunito, è quello del governo USA e dei suoi alleati della NATO. Della cinica vicenda dell’11 settembre 2001 torneremo a parlarne, documentandone tutta la falsità programmata. Dobbiamo allora capire come leggere questa data ultra-nefasta per l’intera umanità.

La lettura è molto semplice per chi sa ed è in buona fede.

La mattanza di Genova e la repressione di Napoli, con il successivo episodio dell’11 settembre, avevano ed hanno motivazioni precise: distruggere con la repressione violenta il movimento Noglobal, formato da formazioni sociali e partiti di diverso orientamento (comunisti, cattolici, ambientalisti, pacifisti, ecc.), che si stava diffondendo in Europa, negli USA e nel mondo. La repressione doveva essere violentissima e prepotente, in modo da scoraggiare ogni dissenso e opposizione popolare “trasversale”.

Distruggere testimonianze telematiche e radiodiffuse che demistificavano, con successo, le menzogne e gli slogan del flusso mediatico dominante. La lotta al “terrorismo” degli altri doveva servire a introdurre leggi totalitarie “speciali”, come nel nazismo-fascismo, a praticare la politica distruttiva e impopolare dell’imperialismo armato e bugiardo.

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