Più di 100.000 spettatori per la “Notte della Taranta” di Goran Bregovic

Più di 100.000 spettatori per la

Un successo di pubblico quello della 15a “Notte della Taranta” di Melpignano, il festival della musica salentina che da anni attira a sè “vecchi e giovani pizzicati dalla taranta” come direbbe Vinicio Capossela. Secondo la questura di Lecce, in 120.000 avrebbero seguito l’evento, che quest’anno si prodigava nella mescolanza delle tradizioni musicali balcaniche e salentine attraverso il leader della Wedding and Funeral Band, il bosniaco Goran Bregovic. Per alcuni, fece meglio Ludovico Einaudi nelle edizioni precedenti curate dal compositore, che seppe meglio valorizzare le sonorità della Grecia salentina, ma il successo di pubblico promuove comunque la “Notte della Taranta” di Bregovic.

Il Festival delle tradizioni – Un Goran Bregovic vestito di bianco ha diretto le danze, portandosi “da casa” i suoni di due formazioni musicali, una serba e l’altra croata, salite sul palco di Melpignano per celebrare le sonorità balcaniche omaggiate dallo stesso direttore musicale della serata. La tradizione salentina, invece, è stata ben rappresentata dal “Concerto bandistico Città di Racale” che con le sue composizioni ha ispirato numerosi artisti di questa splendida terra. L’insieme di strumenti balcanici e salentini ha fatto danzare i 120.000 accorsi nella piazza dell’ex convento degli Agostiniani, movimentata anche dalla Wedding and Funeral Band di Goran Bregovic che con il suo direttore ha reso famose le musiche delle celebrazioni nuziali e funerarie.

Omaggi e solidarietà – La “Notte della Taranta 2012″ ha anche ricordato Piero Milesi, maestro concertatore nel 1999 e 2001, scomparso nel 2011 e Pino Zimba, autorevole rappresentante della pizzica. Sul palco di Melpignano c’è stato anche spazio per le mondine di Novi, direttamente dalle zone terremotate dell’Emilia, che si sono esibite in Sciur Padrun, Lubenica e Fimmene Fimmene. La coinvolgente “Bella ciao” ha chiuso l’evento protrattosi sino all’alba, un pezzo al quale Goran Bregovic è molto legato tanto da averlo portato a inserire il brano nel suo prossimo disco sulla Resistenza.