Assange, Ecuador e… L’Europa “addormentata”. Epilogo Percorsi

Assange, Ecuador e… L’Europa “addormentata”. Epilogo
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Ma il colpo decisivo al sistema imperialista viene dato da una notizia esplosiva del 4 agosto del 2012. “Jules Assange ha firmato il contratto di delega con il magistrato spagnolo Garzòn che ne rappresenta i diritti legali a tutti gli effetti e in ogni nazione del globo”.

Ma chi è Baltasar Garzòn? E’ il nemico pubblico numero uno della criminalità organizzata. E’ il nemico pubblico numero uno dell’Opus Dei. E’ il più feroce nemico di Silvio Berlusconi. E’ in assoluto il nemico più pericoloso per il sistema bancario mondiale. In Usa non fanno mistero del fatto che lo vogliono morto. Anche gli inglesi.

Assange e Garzòn nell'ambasciata dell'Ecuador

Assange e Garzòn nell’ambasciata dell’Ecuador

Magistrato spagnolo con 35 anni di attività ed esperienza alle spalle, responsabile della procura reale di Madrid, ha avuto tra le mani i più importanti processi spagnoli degli ultimi 25 anni. Esperto in “media & finanza” e soprattutto grande esperto in incroci azionari e finanziari, salì alla ribalta internazionale nel 1993 perché presentò all’interpol una denuncia contro Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri (chiedendone l’arresto) relativa a Telecinco, Pentafilm, Fininvest, reteitalia e Le cinq.

Emerse che la Pentafilm (Berlusconi&Cecchi Gori, cioè Pd&PDL insieme) acquistava a 100$ i diritti di un film alla Columbia Pictures che rivendeva a 500$ alla telecinco, che li rivendeva a 1000$ a rete Italia che poi in ultima istanza vendeva a 2000$ alla Rai. Li ha venduti sia a Rai1 che a Ra2 che a Rai3 con lo stesso film.

Cioè la Rai (ovvero noi) ha pagato i diritti di un film 20 volte il valore di mercato e ha acquistato tre volte un film, così i partiti dominanti erano sovvenzionati alla pari.

Nel 2004 aprì un incartamento contro papa Woytila e contro i dirigenti dello IOR in Spagna e in Argentina, in relazione al finanziamento e sostegno del Vaticano delle giunte militari di Pinochet e Videla in Sudamerica. Nel 2010 Garzòn, andando in pensione, aprì uno studio di diritto internazionale dedicato esclusivamente a “media & finanza” con sede all’Aja in Olanda. E’ il magistrato che è andato a mettere il naso negli affari più scottanti dell’Europa degli ultimi venti anni. In quanto legale ufficiale di Assange, il giudice Garzòn ha l’accesso ai 145.000 files, ancora in possesso di Jules Assange e che non sono stati resi pubblici. Ha già fatto sapere che il suo studio è pronto a denunciare diversi capi di stato occidentali al tribunale dei diritti civili dell’Aja. L’accusa sarà “crimini contro l’umanità, crimini contro la dignità della persona”. La battaglia è dunque aperta. E sarà decisiva soprattutto per il futuro della libertà in rete.

Ma anche Wikileaks non è morta, né morirà con lui: esiste ormai un gruppo universale di comunicatori indipendenti, non identificabili, che immettono in rete dati, notizie, fatti che l’imperialismo non può bloccare. Siamo dunque entro una guerra  mediatica. Perciò Wikileaks non va letto come gossip. Non lo è. Perché stupirsi, allora, che gli inglesi vogliano invadere un’ambasciata straniera? Non era mai accaduto neppure nei momenti più bollenti della “Guerra Fredda”. Come dicono in Sudamerica quando si chiede “ma che fanno in Europa?” Ormai si risponde dovunque “in Europa dormono”.

Fin qui la sintesi del teso di Modigliani, che mi sollecita queste brevi riflessioni:

  1. Come ho scritto su questo blog, l’imperialismo USA/UK/Israele, con i suoi crimini di guerra e commerciali, ha fatto nascere un fronte antagonista che si ingrandisce sempre più. America Latina, Cina ,India, Cuba, Corea del Nord, Vietnam, Sud Africa sono il nuovo fronte antimperialista che avanza. Nonostante le censure  e la propaganda mediatica gli USA sono in netto declino, in termini di potere e di credibilità, e incasseranno sconfitte a catena; perciò sono ancora più  pericolosi per il nostro pianeta.
  2. L’America latina, a differenza dell’Europa, sta praticando politiche keynesiane, alternative a quelle che subiamo qui in Europa, con le quali registra successi sociali, politici ed economici impensati. Una prova in più del fallimento delle politiche neoliberistiche dominanti, spacciate come uniche ed assolute;
  3. L’Europa non esiste, esiste solo la UE, emanazione del FMI, della BCE e dell’imperialismo dominante. Anche Milosevic e Gheddafi, prima di essere uccisi, si chiedevano: ma che fa l’Europa? Perché non tutela i suoi interessi politici e commerciali? Perché combatte Paesi amici che le forniscono gas e petrolio? Quindi la reazione europea non può aversi, se non a partire da una sollevazione popolare nazionale ed europea, che conquisti politiche diverse, Keynesiane o, meglio ancora, socialiste.
  4. L’importanza di Internet e delle testimonianze di comunicatori indipendenti, incontrollabili, di cui questo blog è espressione, è ormai  palese e decisiva per il riscatto dei popoli vessati. Il giornalismo commerciale, sempre più asservito, ha ormai perso ogni giustificazione e legittimità, in quanto coro, sempre più sgangherato, delle poteri imperialistici dominanti. Credo anche che i temi trattati da questo blog e le proposte avanzate siano di grande attualità e confermano che “percorsi di liberazione e alternative di civiltà” siano già in campo e siano vincenti.

Il testo di Modigliani è di grande interesse e di notevole importanza: consiglio a tutti di leggerlo.

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