Kateryna Aresi a Miss Italia: “Volevo ribellarmi al Concorso” (INTERVISTA) Film & TV

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Kateryna Aresi a Miss Italia: “Volevo ribellarmi al Concorso” (INTERVISTA)
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Kateryna Aresi a Miss Italia:

Non c’è giornale, non c’è telegiornale, non c’è testata giornalistica online che non parli ogni giorno di Miss Italia, il Concorso di Bellezza per antonomasia che, purtroppo, l’anno scorso non ha di certo fatto scintille con gli ascolti. Ma ora, flop a parte, Fabrizio Frizzi è pronto a farci conoscere le sue Miss, quelle che si contenderanno il titolo di reginetta d’Italia e che – diciamolo francamente – aspirano a sfondare nel mondo dello spettacolo. Dopo avervi presentato Diletta Innocenti Fagni che aspira a diventare una giornalista di spettacolo e conduttrice televisiva e dopo avervi fatto conoscere Silvia Bella, la Miss Lazio 2012 che da Catania è volata a Roma, oggi è l’occasione giusta per incontrare Kateryna Startseva Aresi che con il numero 23 è Miss Cinema Planter’s Lombardia. Bellissima, ha già partecipato al Concorso di Bellezza Miss Lavorare Nello Spettacolo aggiudicandosi il secondo posto e vincendo poi la fascia di Miss Be! Magazine 2010. Così inizia la nostra intervista:

Mi sono iscritta al Concorso per ribellione alle regole del concorso. Mi sono “incavolata” quando ho letto che si poteva partecipare fino all’età di 26 anni: così mi sono iscritta e non pensavo di arrivare fin qui. E’ un’esperienza che mi rimarrà per sempre […] Nella vita faccio tutt’altro, lavoro in una multinazionale del settore calzature e costruisco previsioni delle vendite.

Un settore allo sbaraglio quello dello spettacolo visto che “si rischia di spenderci tanti anni e di non combinare niente di buono” tuona la Aresi. “L’offerta del mercato di lavoro in questo settore è bassa rispetto alla domanda, i finanziamenti sono assenti, gli stipendi non regolamentati e mancano le scuole professionali” continua. Un mondo senza regole, a volte con professionalità di dubbia qualità, ma forse non un mondo così pericoloso come vogliono far credere. Eppure in tanti sarebbero disposti a qualsiasi cosa per un briciolo di popolarità, per stare (anche solo per pochi minuti) sotto i riflettori: si è creata una “mind industry” avrebbe detto il giornalista Carmine Castoro. Ma Kateryna vuole sottolineare gli aspetti positivi di Miss Italia (+30% di iscrizioni):

E’ un Concorso che fa parte della storia e che cerca di alzare la nostra autostima e l’orgoglio di essere italiani. Miss Italia non è più una novità [nel palinsesto televisivo, ndr], per questo si cerca sempre di trovare un modo per rendere il gioco interessante per gli spettatori. Per noi tra l’altro ci sono delle opportunità concrete per iniziare il percorso nel mondo dello spettacolo attraverso contratti annuali con gli sponsor.

Ottima la scelta di togliere il bikini secondo la Aresi che è entusiasta dei costumi da bagno (niente bikini per volere della Mirigliani) fatti dagli stilisti in esclusiva per Miss Italia perchè “le rendono sempre più eleganti” visto che “non c’è bisogno di spogliarsi per farsi notare”. E per la terza volta, dopo Silvia Bella e Diletta Innocenti Fagni, anche per Kateryna Aresi la giornata tipo di una Miss è stressante:

Penserete che non può essere vero, ma le nostre giornate sono stancanti, intense e sempre sotto pressione. Ci svegliamo tutti i giorni alle 5.30 e torniamo in albergo verso mezzanotte. Ieri abbiamo girato lo spot con Fabrizio Frizzi, fatto alcuni shooting, rilasciato interviste e abbiamo fatto insieme ai coreografi le prove dello show. Di sera una sfilata, altri shooting a Montecatini e stamattina un incontro ravvicinato con gli sponsor che dovranno scegliere chi rappresenterà le loro aziende per tutto il prossimo anno.

Il suo numero è il 23 ma ammette che “non ha migliaia di persone che la seguono”. Si definisce una donna piena di valori, che ama il cinema e che ha un sogno nel cassetto, quello di fare l’attrice. “Chissà che Miss Italia possa essere proprio quella piccola spinta che mi mancava!” ha concluso. Nessuna spintarella nemmeno per Chiara Danese, “la (non)pentita del bunga bunga”.

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