Milan ancora ko: ora Allegri rischia Sport

Milan ancora ko: ora Allegri rischia
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Rossoneri sconfitti in casa anche dall’Atalanta. Cigarini decide al 64′ l’anticipo della terza giornata di Serie A
Milan ancora ko: ora Allegri rischia 3

Massimiliano Allegri

E’ notte fonda per la Milano rossonera. Dopo il ko all’esordio contro la Sampdoria, il Milan incassa contro l’Atalanta la seconda sconfitta interna per 1-0 del campionato e vanifica così il successo di Bologna prima della sosta.

Vittoria meritata per bergamaschi, autori di una prova attenta e concreta. Dall’altra parte, per chi non se ne fosse accorto e sogna ancora la Scudetto, c’è la conferma di una formazione rossonera lontana parente di quella delle ultime due stagioni e che può solo lamentarsi per un evidente rigore negatole da Orsato a inizio partita.

Se anche in altre annate si era vista una squadra che giostrava a ritmi bassi e con intensità variabile, al Milan attuale si deve aggiungere pure l’assenza pressoché totale di qualità e di almeno un paio di giocatori di livello assoluto in grado di risolvere da soli i match. A questo punto, a Massimiliano Allegri non resta che attendere il ritorno di quei pochi uomini di talento – leggasi Montolivo, Pato e Robinho – che potrebbero invertire almeno parzialmente la tendenza, senza che peraltro in primo posti in classifica possano diventare obbiettivi ragionalmente raggiungibili.

Emblematica la cronaca dell’incontro. Il Milan si schiera con il solito 4-3-1-2 con De Jong titolare per la prima volta davanti alla difesa affincato da Ambrosini e Emanuelson e Boateng alle spalle di El Shaarawy e Pazzini. Dal canto suo l’Atalanti si propone con un 4-5-1 con Moralez incaricato del ruolo di guastatore alle spalle di Denis, unica punta, mentre Bonaventura marca a uomo De Jong.

Il Milan parte animato di buone intenzioni e già all’8° reclama un rigore, con Boateng agganciato in area da Raimondi ma Orsato, pure a due metri, lascia incredibilmente correre. Superato il pericolo l’Atalanta inizia a chiudersi con maggiore attenzione davanti ad una formazione rossonera vogliosa ma priva di estro, e al 20° sfiora il gol su un contropiede scaturito da un errore del mediocre Antonini: il tiro di Denis, deviato da Acerbi si ferma solo su un clamoroso palo.

La reazione del Milan è, come tutta la sua manovra, animata da buone intenzioni ma povera di idee, e le soluzioni, quando non c’è Boateng ad inventare o Emanuelson a creare superiorità numerica con qualche scatto, è tutta in un paio di conclusioni dalla distanza di Ambronini ed El Shaarawy controllate da Consigli. Un comunque vivace primo tempo si chiude così sullo 0-0.

La ripresa si apre sullo stesso ritmo con Brivio che chiama all’intervento Abbiati ed El Shaarawy che impegna Consigli. Il Milan attacca ma senza ritmo e al 64° arriva il gol ospite: Denis difende palla in area e la porge a Cigarini, che dai venti metri trova di sinistro l’angolino vincente.

I rossoneri provano a rispondere immediatamente ma su un cross di Emanuelson né Boateng, né Acerbi né De Jong trovano la devizione vincente a due passi da Consigli. Allegri prova allora a inserire Bojan per El Shaarawy ma la manovra dei padroni di casa resta senza ritmo e qualità, con l’aggravante che sulle fasce Abate e Antonini non riescono a mettere in mezzo nemmeno un pallone decente per un affranto Pazzini.

Così per l’Atalanta è facile coprirsi senza correre grandi rischi e prima del triplice fischio finale proprio gli ospiti sfiorano il gol con un contropiede concluso da Maxi Moralez su cui Abbiati compie un mezzo miracolo che non salva comunque il Milan dalla sconfitta.


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