Il Venezuela nuovamente guidato da Chavez

Il Venezuela nuovamente guidato da Chavez 1

Anche questa volta il presidente del Venezuela Hugo Chavez è riuscito a essere riconfermato dopo le elezioni che l’ha visto contrapposto allo sfidante Henrique Capriles. La vittoria gli consentirà di guidare il paese latino americano per altri sei anni, permettendogli di portare avanti il progetto di un “socialismo moderno” e proseguire le solide relazioni con alcuni stati americani, tra cui Cuba.

L’aria che si respirava in Venezuela era quella di una sfida seria, dai risvolti non scontati, vista l’enorme popolarità dello sfidante Capriles. Nonostante Chavez, da presidente in carica, avesse dalla sua il completo controllo dei mezzi d’informazione e una rete di contatti con l’establishment locale, la vittoria è stata ottenuta con un 54,42 % dei voti, mentre lo sfidante è arrivato fino al 44,97%. Buona anche l’affluenza alle urne, con una percentuale di poco superiore all’80%.

La politica sociale di Chavez, all’insegna del più sfrenato socialismo ma adattato al ventunesimo secolo, ha condizionato l’esito delle votazioni: da anni il presidente si è prodigato nella lotta alla povertà e a un migliore welfare state, arrivando a grottesche apparizioni televisive in cui si adoperava in prima persona per ascoltare le lamentele della gente.

Il Venezuela gioca un ruolo di primo piano nello scacchiere geopolitico dell’America latina, essendo un forte produttore di petrolio, gran parte del quale acquistato dagli Stati Uniti. La diplomazia americana, che sperava in un cambio di guardia con la vittoria di Capriles, dovrà continuare a tollerare il comunismo venezuelano nel nome di un irrinunciabile scambio commerciale basato sul petrolio.