Allarme per le nuove derive neofasciste

Allarme per le nuove derive neofasciste 1In occasione dei novant’anni della Marcia su Roma, che significò il passaggio dell’Italia al periodo fascista, sono state diverse le iniziative sul territorio nazionale dove alcuni “nostalgici” si sono cimentati in grottesche radunate di camerati improvvisati, con tanto di berretto e saluto romano. Contemporaneamente, a Perugia si è svolto un convegno storico che ha suscitato non poche polemiche. C’è, in Italia, il rischio di un ritorno della destra estrema?

Se lo sono chiesto molti opinionisti e giornalisti che hanno discusso il tema in televisione o sui giornali. Sulla scia di episodi inquietanti che hanno riguardato la capitale. In tre scuole romane, infatti, ci sono stati dei blitz di giovani neofascisti, che hanno inneggiato slogan inequivocabili rivolti al Duce e perfino lanciato dei fumogeni.

Il convegno perugino sulla Marcia su Roma, e la conseguente aggressione subita dagli stessi organizzatori, lancia un campanello d’allarme sul rischio di un ritorno delle frange di estrema destra, sulla scia di ciò che è accaduto in Grecia con l’ingresso in Parlamento di Alba Dorata.

La crisi economica è la principale causa del ritorno di una mentalità tipicamente nazionalistica, che vede lo straniero come un nemico da respingere poiché “inquinatore” di una cultura tradizionale e capace di togliere lavoro agli italiani.

A tranquillizzare coloro che temono un ritorno neofascista è Beppe Grillo: almeno su questo possiamo dargli ragione. Il comico genovese, nonché leader del Movimento 5 Stelle, ha dichiarato che il suo “partito” rappresenta uno sfogo popolare, che altrimenti poteva sfociare in derive nazionaliste. La cosa ci tranquillizza fino a un certo punto!