Grillo e il deficit democratico del suo movimento Società

Grillo e il deficit democratico del suo movimento 3
Grillo e il deficit democratico del suo movimento
0 votes, 0.00 avg. rating (0% score)
Plusone Facebook Pinterest Twitter Email

Grillo e il deficit democratico del suo movimento 4Non passa giorno che Beppe Grillo e il suo Movimento 5 Stelle siano protagonisti assoluti nei telegiornali o nei programmi di approfondimento. Nonostante il divieto ai suoi esponenti locali di apparire in televisione, e lui non sia direttamente mai intervenuto nei talk show, il comico genovese si ritrova protagonista assoluto, riscuotendo consensi che si traducono in voti nelle varie tornate elettorali.

I più polemici contro Grillo, e bisogna riconoscere che non sono pochi, accusano il leader di guidare il movimento secondo delle regole autoritarie. Non possiamo dar loro torto, alla luce di come la consigliera del Comune di Bologna Federica Salsi, “rea” di aver partecipato a una puntata di Ballarò, è stata assalita dal leader con frasi sessiste, oltre che coperta di insulti da parte dei militanti.

Simili casi ci sono stati in passato, a partire dal consigliere della regione Emilia Romagna, Giovanni Favia, che aveva accusato Casaleggio di essere la mente silente di tutto il movimento, capace di manovrare lo stesso Grillo.

Con un crescente successo del Movimento 5 Stelle e le inevitabili difficoltà di gestione dell’inaspettato boom, il sospetto che lo spirito originario del movimento si stia perdendo, lasciando il posto a “derive” che poco hanno a che fare con i criteri democratici, è assai alto.

Al quasi certo successo cui è destinato nelle prossime elezioni politiche, Beppe Grillo dovrebbe instillare qualche difesa in più contro queste tendenze populiste: l’Italia di certo non ne ha bisogno, essendo appena uscita dal triste ventennio berlusconiano.

Plusone Facebook Pinterest Twitter Email
Grillo e il deficit democratico del suo movimento
0 votes, 0.00 avg. rating (0% score)