S’è fatta notte, quando la televisione non urla

S’è fatta notte, quando la televisione non urla 1Non è certamente l’orario di massima audience quello che hanno scelto due titani della televisione italiana, Maurizio Costanzo ed Enrico Vaime, per realizzare una perla televisiva dai toni pacati e con un linguaggio d’altri tempi: S’è fatta notte è un programma che va in onda su Raiuno ogni sabato notte, quindi con uno share che certamente non risalta per numeri esorbitanti.

La scenografia del programma sicuramente scarna e, possiamo scommetterci, dalle poche migliaia di euro di investimento, è ambientata in un ipotetico bar deserto, sul finire della giornata e in prossimità della chiusura. Poche sedie, quelle da bar, un tavolino e tanta genuinità.

Costanzo veste i panni di ciò che meglio sa fare: l’intervistatore. Ogni settimana un ospite di eccezione seduto all’altro capo del tavolinetto, e molti minuti di conversazione pacata dove la “i” la fa da padrone nelle domande del conduttore.

Sullo sfondo, almeno inizialmente, c’è un improbabile Vaime nelle vesti di un barista attempato, che offre paste e caffè incommestibili, ricalcando una comicità d’altri tempi.

S’è fatta notte è la nuova creatura del duo vincente Costanzo-Vaime, e ha già collezionato ospiti d’eccezione: da Enrico Mentana a Katia Ricciarelli, da Sergio Castellitto a Flavio Insinna.

Già nelle scorse annate televisive i due padri della televisione italiana avevano condotto un’altra trasmissione che parlava di storia dello spettacolo radiotelevisivo. L’orario è quasi proibitivo, verso l’una di notte, ma è una delle rare occasioni per assistere a un programma d’altri tempi, nell’accezione positiva del termine.