Venuto al mondo, il film della “ditta Castellitto” Film & TV

Venuto al mondo, il film della "ditta Castellitto" 3
Venuto al mondo, il film della “ditta Castellitto”
0 votes, 0.00 avg. rating (0% score)
Plusone Facebook Pinterest Twitter Email

Il film Venuto al mondo, per la regia di Sergio Castellitto, tratto da un romanzo della moglie Margaret Mazzantini che ha curato anche la sceneggiatura e con la partecipazione del figlio Pietro, è tutto sommato un esperimento riuscito bene, che getta una luce sulla guerra dei Balcani, a vent’anni dal suo scoppio.

La magistrale interpretazione di Penelope Cruz, bella e brava come sempre, rende la pellicola piacevole e scorrevole. Chi non ha letto il libro e non conosce la trama, fino all’ultimo minuto si trova coinvolto nei colpi di scena di una vicenda, avvenuta quasi vent’anni prima, ma che deve essere risolta.

Venuto al mondo, il film della "ditta Castellitto" 4Gemma torna in Bosnia dopo molti anni, invitata dal suo vecchio amico Goiko, che finge di volerla là per una mostra fotografica sulla passata guerra. Porta con sé il figlio Pietro, in un certo senso nato dall’amore di Gemma con il fotografo Diego, pur non concepito da loro due a causa della sterilità della donna. L’ultima parte del film è un susseguirsi di colpi di scena, dove il ragazzo incontrerà a sua insaputa la sua vera madre.

Sullo sfondo gli orrori della guerra e i diversi modi di affrontarla da parte dei protagonisti, come quello di Diego che sceglie il gesto estremo, non riuscendo ad accettare la crudeltà umana.

Castellitto è riuscito a creare un film condito di passioni e intrighi, senza scadere nella “comoda” commozione gratuita. Al contrario, durante le due ore di proiezione Venuto al mondo analizza la psiche dei protagonisti con garbo, dinanzi a situazioni estreme come quelle che comporta una guerra, tra stupri e uccisioni gratuite.

Plusone Facebook Pinterest Twitter Email
Venuto al mondo, il film della “ditta Castellitto”
0 votes, 0.00 avg. rating (0% score)