Rischiare la vita per scrivere Mondo

Rischiare la vita per scrivere
1 vote, 5.00 avg. rating (100% score)
Plusone Facebook Pinterest Twitter Email

La “genuinità” di un Paese si misura anche attraverso la libertà di stampa e la possibilità, da parte di giornalisti e scrittori, di svolgere il proprio lavoro senza rischiare la vita. Non è così in Italia, dove i casi di persone finite sotto scorta per aver trattato temi scottanti e scomodi per le organizzazioni criminali sono molti. Ci sono persone ormai note al grande pubblico, ma anche cronisti locali, perfino lontani dalle tradizionali regioni “madri” di mafia, ‘ndrangheta e camorra.

Il caso più celebre è quello di Roberto Saviano, autore del libro Gomorra, il quale da sei anni è sottoposto a un regime di massima protezione da parte dei Carabinieri, e costretto a vivere sempre in posti diversi, nella massima riservatezza. Il giovane scrittore campano, nonostante le limitazioni della sua libertà per aver intaccato i clan camorristi campani, riesce a stare alla ribalta con trasmissioni televisive e interventi giornalistici. Mai, come in questi casi, la popolarità coincide con la salvaguardia della sua stessa esistenza!

Ma meno noti sono i casi di giornalisti che, trattando temi scottanti, sono costretti a vivere sotto sorveglianza. Pochi avranno sentito parlare di Giovanni Tizian, giovane cronista trentenne a contratto, da mesi sotto scorta per aver indagato sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nell’insospettabile Emilia Romagna.

Ancor più eloquente è il caso di Giulio Cavalli, attualmente consigliere regionale della Lombardia ma ancor prima autore di libri che parlano della mafia al nord. Per non parlare di Rosaria Capacchione, “rea” di aver condotto indagini giornalistiche contro la camorra e per questo perennemente sotto scorta.

Il tasso di democrazia di una società non si misura soltanto nella libertà di poter votare o dalla divisione dei poteri, ma anche nella tutela del “quarto potere”, cioè quello dell’informazione. Su questo punto, l’Italia ha ancora molta strada da percorrere. Purtroppo.

Plusone Facebook Pinterest Twitter Email
Rischiare la vita per scrivere
1 vote, 5.00 avg. rating (100% score)