L’Egitto di nuovo al punto zero? Mondo

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L’Egitto di nuovo al punto zero?
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il presidente egiziano MorsiL’Egitto, appena due anni fa, era stato elevato a Paese simbolo della Primavera araba, il movimento delle genti afro-mediterranee, contro i regimi autoritari esistenti e a favore di maggiori diritti civili. Dopo la caduta di Mubarak e in seguito all’indizione di nuove elezioni democratiche, le prime nella sua millenaria storia, l’Egitto si ritrova con una nuova guida che mostra tutti i vecchi vizi del potere egiziano.

Mohamed Morsi, illustre esponente dei Fratelli Musulmani e attuale presidente, con una serie di provvedimenti ha esteso enormemente i suoi poteri, e la nuova bozza della Costituzione sarà sottoposta al verdetto popolare con un referendum. Intanto le proteste nel luogo simbolo del Cairo, Piazza Tahrir, sembrano riportare le lancette indietro nel tempo.

Dopo un iniziale entusiasmo da parte degli egiziani, incoraggiato dalle aperture di Morsi in senso democratico, le ultime settimane hanno visto un netto cambio di passo. Tra i provvedimenti che hanno scatenato le ire degli oppositori, composti da ragazzi “laici” e appartenenti alle frange più radicali, ci sono i poteri straordinari che lo stesso presidente si è attribuito, oltre alla nuova Costituzione che si ispira inequivocabilmente ai precetti islamici.

Gli scontri hanno già causato vari morti e feriti, con l’esercito nettamente schierato con le autorità governative e poco propenso a scendere a compromessi con i manifestanti.

L’Egitto, così, a differenza della Tunisia si ritrova al punto di partenza per quanto riguarda i diritti civili e le auspicate libertà democratiche che avevano animato le sue giovani generazioni.

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