Previsioni negative per i consumi natalizi

Le stime sui consumi natalizi delle famiglie italiane, più che una normale statistica economica sembra un bollettino di guerra, dove a farne le spese sono gli acquisti in netta flessione, tra nuove tasse e vecchi problemi occupazionali. Le associazioni degli esercenti, legittimamente interessante a conoscere il trend degli acquisti alle porte di Natale, lanciano l’allarme sul crollo dei consumi.

libri regali di natale

Il dato diffuso dall’istituto Swg in collaborazione con la Confesercenti non lascia spazio a dubbie interpretazioni: rispetto al 2011 si spenderà circa il 3% in meno, cioè 36,8 miliardi di euro, 1,2 miliardi in difetto rispetto a un anno fa.

I motivi per cui gli italiani investiranno meno soldi in giocattoli, regali per amici e viaggi sono tristemente noti: la data del 17 dicembre, termine ultimo per il pagamento dell’Imu, incombe come uno spettro sulle famiglie che posseggono uno o più immobili. Le stesse tredicesime, poi, soltanto in parte costituiranno un valore aggiunto, laddove parte dell’ultima mensilità dell’anno andrà a sanare i piccoli debiti contratti e altri pagamenti rimasti in sospeso nel 2012.

Se i dati fin qui esposti sono allarmanti, ancor più lo è la percezione che hanno gli italiani rispetto a questa situazione. Il 38% degli intervistati, circa il 13% in più rispetto all’anno precedente, hanno una visione decisamente tetra rispetto al prossimo 25 dicembre, confermando il clima di complessiva sfiducia verso una situazione economica priva di speranze.

Se tra le pieghe della dettagliatissima ricerca vogliamo a tutti i costi tirar fuori un dato positivo, questo è sulle preferenze di acquisto. Cresce, infatti, di ben 4% percentuali la tendenza ad acquistare libri: sarà forse la cultura a salvarci dal baratro?